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26 giugno 2012 2 26 /06 /giugno /2012 00:04

Buffon-vs.-England.jpg

 

Questa nazionale ha pregi e difetti che ai tifosi juventini ricordano inevitabilmente l'annata della loro squadra; un buon gioco manovrato, anche se non manovrato alla velocità a cui ci ha abituato la Vecchia Signora versione 2012, e una certa sterilità offensiva, per frenesia, imprecisione, o scarsa vena delle punte, o per la stanchezza dei centrocampisti preposti alle incursioni in avanti. Fatto sta che l'Inghilterra non l'ha mai vista per 120', disputando un match a tratti imbarazzante per pochezza di idee, e ha comunque potuto coltivare speranze di vittoria, perchè i rigori azzerano tutto e può bastare una gobba sul terreno a decidere il risultato.

Questo non potrà accadere con la Germania giovedi, e Prandelli non può non essersene accorto; regalare un giocatore e mezzo agli avversari è un errore fatale, e stava per esserlo anche ieri sera, quando De Rossi, Abate e Balzaretti davano segni di cedimento fisico e c'erano cambi imprevisti da effettuare. Il "giocatore e mezzo" sono le nostre due punte; Cassano è in uno stato di forma che è molto educato definire pessimo, e di conseguenza si è aggirato per il campo senza alcun costrutto, in costante carenza di ossigeno, e di lui si può ricordare, in mezzo a una miriade di stop sbagliati, di passaggi senza senso, e di irritanti tiri da fuori area, una buona sponda di testa verso l'area avversaria e niente altro. Un po' meglio ha fatto Balotelli, combattendo da solo fra i centrali inglesi, ma nel calcio conta metterla dentro e quindi, tre palle gol mangiate sono abbastanza per affibbiargli un voto insufficiente, e soprattutto per sperare che giovedi a partire dal primo minuto ci sia Di Natale, uno che negli ultimi due anni ha fatto sessanta gol e con la sua rapidità potrebbe dare seri problemi ai lungagnoni tedeschi.

Il progetto di Prandelli era senza dubbio quello di avere in mano il pallino del gioco, e che ciò sia accaduto, come direbbe Antonio Conte, è fuori dubbio, ma un centrocampo con quattro centrali e nessun cursore è una stramberia tattica con un paio di controindicazioni abbastanza palesi; innanzitutto, un buon passatore deve avere buoni ricevitori, ma se non c'è nemmeno un laterale sulla linea mediana, significa che dev'essere un terzino ad alzarsi, o un attaccante ad allargarsi, e questo meccanismo fa perdere equilibrio ai reparti, soprattutto nel caso dell'attaccante, perchè se Balotelli la mette in mezzo, poi non c'è nessuno in area a raccogliere il cross. E poi, essendo De Rossi, Pirlo, Marchisio e Montolivo centrocampisti piuttosto importanti e abituati a gestire spazio e pallone, uno dei quattro era regolarmente "disoccupato" e fuori posto, soprattutto Marchisio, che a questo punto avrebbe fatto bene ad avanzare quasi da trequartista, un mestiere che Nocerino e Giaccherini, ma anche lo stesso Diamanti, potrebbero fare benissimo.

Dunque Prandelli ha elementi su cui riflettere. La Germania non è così grigia, e non è fisicamente cotta come gli inglesi, ma non è neppure imbattibile; nessuno lo è, e questa nazionale ha le carte in regola per vincere, soprattutto se il CT dimostrerà di non essere troppo affezionato a certe idee tattiche e a certi giocatori, e lascerà gli umori popolari scivolargli addosso.

Poi, va notato che l'Europa si è accorta di Pirlo per via del rigore alla Panenka, come se negli ultimi dieci anni non avesse giocato quasi costantemente da fuoriclasse, e vinto giusto un paio di coppe Campioni con una squadretta milanese poco conosciuta, e anche un campionato mondiale, non proprio un secolo fa. Mah.

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Published by Doyle - in sport
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