Stereophonic-non-Stereotypical
Per la prima volta nella stagione, in Juventus-Chievo ho visto la squadra giocar male, nonostante una grande volontà, e un Giaccherini formato Champions League. Molti passaggi sbagliati, pressing poco ordinato, troppi spazi lasciati al contropiede avversario, poche conclusioni in porta; un Chievo quadrato e tignoso ci ha messo in difficoltà, e lo stato di forma scadente di alcuni elementi, Marchisio e Vucinic su tutti, è stato messo in evidenza in modo addirittura impietoso. Mettiamoci pure che Barzagli e Chiellini staranno fuori per un po', e che nel frattempo Ibrahimovic ha deciso di prendere a cannonate il campionato intero, e l'emergenza è bella e fatta.
Ma servono anche momenti come questi per vedere di che pasta è fatta la nuova Juve; ci sono ancora delle carte da giocare: Elia, Krasic, Del Piero, Caceres, e anche Padoin, che sabato sera ha ben figurato. Ci vogliono energie fresche, e un po' di coraggio nel cambiare formazione, a costo di lasciare in panca anche nomi illustri.
Il recupero col Bologna dirà chi siamo.