Stereophonic-non-Stereotypical
Dice il Los Angeles Times che allo stato attuale, la Apple di Steve Jobs ha più liquidità della tesoreria degli Stati Uniti: 76 miliardi di dollari (che erano 9 appena nel 2005), contro circa 74, almeno fino a quando il governo non deciderà di sbloccare il tetto del debito pubblico. Niente male per un produttore di gingilli elettronici un po' snob no? La meletta che qui da noi fa tanto sinistra chic è ormai così potente che potrebbe risollevare le sorti dell'intero paese, come fece il miliardario J.P.Morgan alla fine dell'Ottocento, quando si accollò una parte del debito pubblico dopo la crisi del '93, su esplicita richiesta del presidente Cleveland, messo in scacco dai creditori.
E mentre negli USA si parla di questo, qui da noi rimbalzano voci di esecutivi tecnici gestiti da finanzieri e banchieri soprattutto di area PD, e improvvisamente, com'era ovvio, senza alcuna menzione dei conflitti di interesse, che sarebbero colossali.
In fondo suvvia, anche Steve Jobs è un Democratico, quindi non è grave che sia così ricco.