Stereophonic-non-Stereotypical
Mentre impazza il calciomercato, la Coppa Italia conferma i valori espressi dal campionato; la Juve spazzola una Roma con diversi problemi, di assetto difensivo più che di manovra, e il Napoli ha ragione dell'Inter a spallate, giocando sul fatto che i nerassurdi sono in generale sprovvisti della velocità di base per contrastare gente rapida come Lavezzi, Maggio e Cavani, e nemmeno l'esperienza di vecchi pirati come Samuel e Zanetti, unita ad un atteggiamento ultradifensivo, sono bastate a tamponare tutte le falle. Ranieri, con sommo buon senso, ha deciso di schierare la sua squadra "all'italiana", con un compatto 4-5-1 e Sneijder a galleggiare tra centrocampo e attacco; in campionato i risultati gli hanno dato ragione, con un pizzico di fortuna (un busto marmoreo dell'arbitro Rizzoli da mettere all'ingresso in via Durini dev'essere già in agenda), ma il materiale umano è quello che è, e il buon Claudio si deve arrangiare.
Poi ieri il Milan ha liquidato la Lazio grazie a Ibrahimovic, neanche a dirlo, dimostrando di saper sempre sbloccare le partite, anche le più rognose, e nonostante una formazione raffazzonata; si tratta di una caratteristica molto importante per chi ambisce a portarsi a casa qualche titolo; la semifinale fra le due capoliste della Serie A si preannuncia interessante.
La Juventus ha impressionato sia a Bergamo che contro i giallorossi di Luis Enrique, soprattutto per l'eccellente circolazione di palla, e per la facilità con cui va al tiro; e inoltre, l'infortunio di Pepe si è rivelato sorprendentemente utile, permettendo di schierare Giaccherini nel curioso ruolo di interno, e Jaccherinho ha ripagato Conte in moneta sonante, con gol da grande incursore. In un contesto di gioco efficiente come quello juventino attuale, anche i rincalzi, come lui ed Estigarribia, possono dare un grande contributo, e questa sembra essere la differenza più importante rispetto alle due ultime annate. Una differenza non da poco. E, dopo Caceres, adesso pare che Antonio Conte voglia a tutti i costi Nainggolan, un altro mediano, dopo Vidal e Marchisio, adatto al pressing e con ritmi agonistici molto elevati. Le idee sono chiare: Conte sembra sempre cercare dei cloni di se stesso, combattenti votati alla corsa, al gioco collettivo, alla spada più che al fioretto; starà poi a lui e alla società saper attuare queste idee.