Stereophonic-non-Stereotypical
ecco come spendere 10 euro molto bene
- un club sandwich a quattro piani e una pinta di doppio malto
- una discreta bottiglia di Valpolicella
- tutti i film del tenente Calla(g)han a noleggio, ci sono anche in Blu Ray
- una ricarica per il cellulare, per mandare messaggi alla vostra ragazza, anche se è un po' stronza e non se lo meriterebbe
- un bidone di Nutella, formato condominiale; i grissini scroccateli
- questo eccellente cd dei Prefab Sprout, che modestamente vi consiglio io
inutile però soffermarsi su ciò che già sapete: l'opzione 6 è quella che più mi interessa, anche se ho una certa passione per “Dirty Harry” e per i vitigni veneti; vi dice nulla il nome Paddy McAloon? no? peccato, perchè in alcuni momenti della sua vita questo tizio inglese ha avuto dei lampi di genio che tanti altri idolatrati (e sopravvalutati) maestri del pop anni '80 si possono solo sognare, e periodicamente se n'è ritornato fuori sempre con qualcosa di interessante, anche se non a livello di questo "Steve McQueen"
ebbene sì, lo ripeto ancora per chi si fosse sintonizzato solo adesso: nel polveroso scatolone che avete in soffitta, etichettato anni '80, c'è parecchio ciarpame; sezioni ritmiche sintetizzate, voci taroccate e tastiere antiquate come il Commodore Vic20, nonchè un breve trattato su come passare velocemente al ritornello senza badare troppo al resto
però guardando bene si può salvare qualcosa; mesi fa ho perfino cambiato idea su "Face Value" di Phil Collins, dunque ai miracoli si deve credere, e "Steve McQueen" rientra a buon diritto in questa categoria, considerato che:
- ha un poker di canzoni consecutive da togliere il fiato:"Bonny","Appetite","When Love Breaks Down","Goodbye Lucille #1"
- è arrangiato (da McAloon) e prodotto (da Thomas Dolby, il mago delle tastiere) con gusto e senza strafare
- è terribilmente pop, ma nella sfumatura British del termine, con la giusta dose di malinconia e nebbiolina londinese
- parla in maggioranza di cuori spezzati, ma senza essere infantile; colpisce nel segno perchè l'intelligenza non cede mai alla passione, e dunque
- i testi si possono leggere senza avere un attacco di diabete
- e dulcis in fundo ha anche un suono più che decente, e sto parlando di un'edizione Sony piuttosto vecchia, di quelle col logo "Compact Disc Digital Audio" in copertina, che fa tanto modernariato elettronico; ancora più in fundo bisognerebbe dire che ne è anche uscita una ristampa in versione doppia, con un secondo cd di remake acustici di cui si parla assai bene, ma aspetto che scenda un po' di prezzo prima di procurarmela
compratelo, anche usato e con qualche striscio
poi scopiazzate il testo di "Appetite" e mandatelo a quella stronza della vostra ragazza, tanto i Prefab Sprout non li conosce
fatto questo, passate pure alla birra e al club sandwich, mentre per la Nutella c'è tempo, when love breaks down