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Stereophonic-non-Stereotypical

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NEW STUFF

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Ho un po' di cose nuove per le mani su cui vi riferirò.


"Live over Europe" dei Black Country Communion (rigorosamente in Blu-Ray, per quanto mi riguarda), si appresta a diventare uno dei miei videoconcerti preferiti; Glenn Hughes ha certamente condotto una lunga trattativa col Diavolo per avere una voce così a 60 anni, per non parlare di come se la cava col basso; a un certo punto c'è perfino "Burn", per tornare indietro nel tempo a tutta velocità neanche fossimo su una DeLorean con dei terroristi alle calcagna.

 

La Audio Fidelity mi sta riconvertendo a Phil Collins: dopo "Face Value" e "No Jacket Required", ecco "Hello I must be going", un altro dischetto di piacevolissimo ascolto, e di ottima qualità audio. Sarà anche pop, sarà musica leggera, ma di una leggerezza tutt'altro che insostenibile, visto che ormai, i tempi in cui zio Phil stava in heavy rotation un po' dappertutto sono belli che andati.

 

AF si è anche peritata di ristampare "Not Fragile" dei metallari ante-litteram Bachman Turner Overdrive, e proprio di hard rock vecchia maniera si tratta; i riff primordiali e roboanti di "Not Fragile " e "Sledgehammer" parlano chiaro, e forte. Peccato che a Kevin Gray non sia stato concesso anche di rimixare le tracce, perchè da quei vecchi master ciò che si è riusciti a ricavare sono delle chitarre potentissime con dell'altra roba intorno che si potrebbe valorizzare un po' di più.

 

"Don't Explain" di Beth Hart e Joe Bonamassa è invece un serissimo disco soul\blues, che, attenzione, è imperniato su questa ragazza e la sua voce eccezionale, multiforme e intensa almeno quanto l'abilità chitarristica di JB, il quale, invece, se ne sta quasi nascosto dietro le quinte e dimostra di saper fare anche il gregario di lusso. Less is more.


E poi, dulcis in fundo, la ristampa Mobile Fidelity di "The Captain and Me" dei Doobie Brothers, firmata Rob LoVerde, è semplicemente... Mobile Fidelity, e la mia seppur illustre copia giapponese rimasterizzata finirà senza alcun rimpianto in permuta all'imminente mostra del disco di Padova.

Finora, l'album meglio riuscito a Sebastopol rimane "Takin' it to the Streets", un vero tour de force per impianti stereo di qualità, ma anche "Captain" è stato rimesso a nuovo a regola d'arte, e la straordinaria potenza ritmica e melodica dei Doobies rivive in maniera davvero impressionante.

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