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Stereophonic-non-Stereotypical

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MARK LENDERS IS IN THE BUILDING

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Nella speranza che cambi barbiere al più presto, ecco un nuovo attaccante per la Signora, che sarà anche Vecchia, ma non ha perso del tutto il suo fascino. Il bellimbusto in questione è Marco Borriello, di anni 30, già ribattezzato da Claudio Zuliani Mark Lenders, come il noto centravanti teppista di una vecchia serie a cartoni, presentato stamattina senza troppi fronzoli in conferenza stampa dal direttore Marotta come un calciatore "conosciuto", un fatto che potrebbe generare facili ironie, vista la frequenza con cui Mark è finito in prima pagina su Eva 3000.

Alcune frange della tifoseria juventina hanno già manifestato scarso gradimento per il giovanotto napoletano, con uno striscione di dubbio gusto esposto a Lecce per tutta la partita, ma la società si è mostrata forte e razionale: per formare una squadra di calcio bisogna usare la testa, e non la pancia, quindi meglio non dare peso a questi fastidiosi borborigmi intestinali; dopotutto, alla curva non piaceva neppure Stankovic, che per il poco polso di Blanc e Secco all'epoca non fu preso, anche se sarebbe stato molto utile alla causa, e non piacevano nemmeno Ancelotti, un professionista eccellente che alla Juve fece benissimo, e neanche il divin Roberto Baggio da Caldogno, che era "un viola" e quindi da buttare nella monnezza a prescindere, e che poi in cinque stagioni segnò ottomila gol vincendo anche il Pallone d'Oro e sostenendo la baracca quasi da solo, nonostante Maifredi e Trapattoni.

Non si tratta dunque di precedenti di poco conto.

Tornando a Borriello, si tratta di un acquisto interessante, anche solo per le peculiarità del giocatore; mancino, con buona tecnica di base, già compagno di Mirko Vucinic nella Roma, della quale infatti si ammirava la fluidità della manovra offensiva, Lenders potrà rendersi molto utile come centravanti di manovra, con l'ombroso montenegrino come regista d'attacco, visto che Matri a confronto è decisamente più grezzo in quanto a proprietà di palleggio, e il guizzante Quagliarella ama attaccare gli spazi, e non possiede certo il physique du role per sgomitare spalle alla porta.

Non ho nominato Sua Eccellenza Del Piero, che finora è restato a lungo in panca, perchè temo che con anche Borriello davanti, ci rimarrà ancora più a lungo, anzi il suo prepensionamento comincia già ora; è un grande dispiacere non vederlo più in campo con la fascia di capitano, ma è nell'ordine naturale delle cose che un trentasettenne, seppur ancora vispo, ceda il passo a colleghi più giovani. Staremo ben attenti, comunque, a catturare i suoi ultimi lampi con la gloriosa maglia numero 10, sperando che lasci la Juventus con un'altra medaglia sul petto.

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