Stereophonic-non-Stereotypical
Si era detto che i 180 minuti col Bayern ci avrebbero mostrato quanto vale questa Juventus e di cosa ha bisogno per allinearsi ai top club europei; ne sono trascorsi 90 e già un'idea ce la possiamo fare. Il 2-0 maturato all'Allianz Arena brucia più per il "come" che per il "quanto"; una sconfitta di per sè era assolutamente preventivabile, visto che il Bayern ha grande qualità e superiore esperienza a questo livello, e va anche detto che i gol al passivo avrebbero potuto essere anche di più, se non fosse stato per una certa imprecisione sottoporta dei tedeschi, ma stupisce che una squadra combattiva come la nostra si sia lasciata schiacciare come mai era accaduto nei due anni di gestione Conte. Se poi sono i veterani Buffon e Pirlo a tradire, con incertezze non degne della loro classe, allora vuol dire che non è serata; paradossalmente, avrebbe potuto anche finire 4-0 ma i due gol dei bavaresi sono abbastanza episodici e chissà, con molta fortuna si sarebbe potuto anche strappare uno 0-0. Ma ha poco senso parlarne; piuttosto, il dominio del Bayern sulle fasce e a centrocampo ha messo in luce un'altra volta (dopo Stamford Bridge) gli evidenti limiti della difesa a tre, che soprattutto in fase di non possesso mette sempre gli uomini di fascia in una condizione di inferiorità; se il cursore è Peluso, e non Bale, trovarsi stretto fra Lahm e Robben equivale a soccombere in ogni singola azione, e se vi stavate chiedendo dov'è sparito Marchisio per gran parte della partita, la risposta è proprio questa: non ha potuto svolgere i suoi usuali compiti di incursore perchè doveva tappare la falla creata da questo mismatch tattico, e Claudio lontano dalla trequarti avversaria diventa un pedalatore qualsiasi, come succederebbe a qualunque povero diavolo se non giocasse nel ruolo suo. Allo stesso modo, dall'altro lato Vidal ha avuto problemi analoghi, e tamponando su chiunque ha finito per rimediare un'ammonizione che ci priverà del suo apporto nella gara di ritorno. Parallelamente, schierare tre stopper centrali contro una sola punta è un'altra assurdità, ed è strano che Conte abbia atteso così tanto per passare a quattro; nessuno di quei tre è Scirea o Beckenbauer, e il loro apporto al gioco è molto ridotto, quindi perchè togliere un uomo dal centrocampo per farlo galleggiare nella terra di nessuno per gran parte della partita? Che fine ha fatto il proverbiale tatticismo italiano? Era chiaro fin dall'inizio che il Bayern gioco forte sulle ali, possedendone due di alto livello, e non ci sarebbe stato nulla di cui vergognarsi nell'adattare la squadra a un 4-4-2 più funzionale alle necessità del momento, ma in questo è Conte ad aver peccato di presunzione.
Terzo punto nodale, è il raccordo fra attacco e centrocampo, completamente saltato per via di questi problemi e ovviamente, per l'assenza di Vucinic che è l'unico capace a giocare spalle alla porta e di rientrare a prendersi qualche pallone se i rifornimenti non arrivano; Quagliarella e Matri, molto abili negli ultimi sedici metri, lontani dal terreno di caccia sono poca cosa, e soprattutto Matri continua a mostrare limiti tecnici inaccettabili per stare a questo livello di competizione. Nel calcio moderno, anche la punta deve partecipare al gioco e sapersi muovere con intelligenza su un fronte più ampio della sola area di rigore; non per niente Lampadina Heynckes, che pure è stato un bomber formidabile ai suoi tempi, preferisce a Marione Gomez il croato Mandzukic, uno che copre 80 metri di campo, che pressa furiosamente e che apre varchi per tutti. Siamo la squadra più "collettiva" di tutta la Serie A, eppure abbiamo preso una lezione di socialdemocrazia dai tedeschi.
Ciò detto, il primo tempo di questa sfida è finito 2-0, con pieno merito per il Bayern, una squadra di grande qualità tecnica e di grande forza fisica, e sicura candidata alla vittoria finale. Se i tedeschi hanno dei punti deboli, per esempio la non straordinaria reattività dei centrali difensivi, noi non li abbiamo sfruttati, e forse è anche tardi per provare a farlo. A Torino servirà un'altra Juve, con più duttilità tattica, e le chance di passare il turno comunque rimarrebbero vicine allo zero. Però, conoscendo Conte, anche se si sta nascondendo dietro dichiarazioni di facciata, sarà comunque una battaglia e dobbiamo a questa Juventus quasi biscudettata un 10% d'onore. In attesa che qualcuno cloni Bettega, Cabrini e Scirea, perchè ci servirebbero urgentemente tre così.