Stereophonic-non-Stereotypical
Esordire a Stamford Bridge in casa dei campioni in carica era già di per sè un test importante per una squadra come la nostra, fin troppo a lungo assente dall'Europa che conta; in un certo senso, scoprire come se la sfanga la miglior squadra dell'ultimo campionato rappresentava anche un test per l'intero movimento nostrano, tanto per sapere se possiamo ancora dire la nostra, o se davvero il livello di questa Serie A è finito sottozero come certa stampa vuole farci credere.
Poi ci si è messo anche Oscar, con un tiraccio deviato da Bonucci e subito dopo una formidabile girata dalla lunetta che ha spazzolato l'incrocio dei pali, e il debutto bianconero in Champions è diventato un crash test.
Non c'è dubbio che una squadra dotata di un profilo caratteriale meno solido si sarebbe completamente squagliata davanti a un uno-due di questo tipo, pur maturato in una situazione di equilibrio; per intendersi, la Juve di Delneri e Felipe Melo avrebbe beccato quattro pere, a Felipao sarebbe scattata l'ignoranza, avrebbe randellato qualcuno a casaccio e si sarebbe fatto espellere, e buona notte. Invece questa nuova Juve di Conte (e Carrera) ha continuato imperterrita a fare il suo gioco, quello che ha così ben fruttato l'anno scorso, nè più, nè meno; dato che Cole e Ivanovic presidiavano bene le fasce, ha attaccato maggiormente al centro, con Vucinic a fare da perno, sfondando con Vidal in chiusura di primo tempo, e con Quagliarella verso la fine del match, mettendo la difesa del Chelsea più volte in seria difficoltà. E tutto questo nonostante la scarsa vena di Pirlo e Vucinic, molto imprecisi nelle rifiniture, l'evanescenza di Giovinco, poco pronto nello smarcamento e inevitabilmente stritolato fra i centrali inglesi, e l'eccessiva prudenza di Lichtsteiner e Asamoah, più interessati a chiudere gli spazi che a proiettarsi in avanti, e mai innnescati dal nostro principale regista, decisamente in giornata no e con una zanzara come Oscar sempre alle costole. E al 90' è il Chelsea a tirare un sospiro di sollievo, perchè una girata di Quagliarella pizzica la traversa con Cech fuori causa e poteva addirittura essere 3-2. Ma a settembre va bene così. Conte dalla tribuna avrà sicuramente preso nota, e noi anche.