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8 ottobre 2013 2 08 /10 /ottobre /2013 23:50

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È una Juve alla Vasco Rossi. Per l'ennesima volta si parte da 0-1, anche in questo caso subendo una rete stupidissima, nel tempo record di 19 secondi, e da una squadra senza arte nè parte ma specialista in gollonzi come è il Milan di oggi. Meno male che ci hanno pensato Pirlo, con un paio delle sue punizioni, e Giovinco con un guizzo straordinario quanto insperato, altrimenti sarebbe stata dura recuperare, vista l'imprecisione nelle conclusioni che ci affligge da qualche settimana.

A fine gara, Conte si è mostrato molto tranquillo, segno che questo pessimo stato di forma potrebbe essere in qualche modo "programmato", e ci può consolare il fatto di essere riusciti a raccattare 19 punti su 21 giocando, bisogna ammetterlo, piuttosto male. Anzi, dovrebbe essere un buon segno; però dopo due anni di successi raggiunti attraverso la strada del bel gioco, è dura abituarsi a questa schifezza.

Anche Tevez, che aveva iniziato l'annata col botto, pur impegnandosi allo stremo è sembrato fumoso e inconcludente, e in generale il punctum dolens della manovra rimane la rifinitura dell'azione; un po' più di precisione nell'ultimo passaggio ci garantirebbe serate più tranquille, e un minore dispendio di energie, ma a questa Juve piace da morire complicarsi la vita, come se la Serie A non fosse già di per sè piena di insidie, e la Champions peggio ancora. Dunque ha rischiato di diventare un'insidia anche il Milan raffazzonato di questo inizio d'autunno, una squadra che ormai non è neppure più una delusione, visto il livello di gioco espresso nei primi due mesi della stagione; un Milan privo oltretutto anche di Balotelli, che di riffe o di raffe (ultimamente soprattutto di raffe) qualcosa anche fa. E non si può neanche dire, osservando la fortunosa dinamica dei due gol di domenica sera, che l'astro notoriamente preposto a vegliare sulle sorti rossonere non stia brillando più fulgido che mai; per questo Diavolo malandato e senza una lira il problema non è certo il fattore C, quello è più solido dei bond tedeschi; il problema sta negli uomini, perchè gente come Mexes, Constant o il commediante Robinho non è da Milan, e il guaio è che si vede da un chilometro, quindi tutti lo sanno, compresi Allegri e Galliani, ma non c'è un tubo da fare finchè il grande capo non mette mano al portafogli. Anche avere ambizioni da Champions League e stare -13 dalla vetta dopo 7 giornate è roba da spericolati, ma sono certo che i milanisti non si divertono affatto e anzi farebbero a meno volentieri di queste emozioni.

Invece si divertono parecchio dalle parti di Trigoria, dove si dice che Garcia, scioccato dalle contestazioni estive, abbia puntato forte (e spericolatamente) su una preparazione atletica extralight per partire a razzo e mettere tutto a tacere. Una mossa astuta che sta pagando bene, e l'Imperatore Totti è stato rimesso in tutta fretta sul suo trono come Napoleone di ritorno dall'Elba. L'inverno poi dirà la verità sulla squadra giallorossa, se è tutto vero, o se saranno solo 100 giorni; di sicuro è vero che per adesso, il miglior calcio l'hanno mostrato loro.

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Published by Doyle - in sport
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