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15 maggio 2012 2 15 /05 /maggio /2012 00:14

NIGHTFLY-TARGET-JAPAN-cover.jpg

 

Questa è la prima edizione totalmente made in Japan di "The Nightfly" di Donald Fagen, comprensiva di sticker obi, la fascetta laterale tipica dei compact disc (e prima ancora, degli LP) giapponesi, che a quell'epoca, 1982\83 circa, era ancora un adesivo del tipo stacca\attacca. Prima di questa 32XD-312, sul mercato giapponese aveva circolato brevemente la versione stampata in Germania (Ovest) da Polygram, con appiccicata una fascetta dorata, e il numero di serie 38XP-11. Già, perchè le fabbriche di compact disc in tutto il mondo al momento erano solo due, quella di Hannover, e quella Sony nella periferia di Tokio, e tutte le major discografiche erano obbligate ad appoggiarsi all'una o all'altra. Infatto, chi ha comprato questo cd negli Stati Uniti al momento dell'uscita, possiede senza ombra di dubbio la versione tedesca o questa giapponese, essendo le principali pressing plant americane (Terre Haute, Indiana, o Olyphant, Pennsylvania) ancora ben al di là da venire.

 

NIGHTFLY TARGET JAPAN

 

Questo è l'aspetto del disco, tipica target pressing giapponese, e nell'anello centrale

 

NIGHTFLY TARGET JAPAN SONY PRESS

 

ecco la punzonatura con le cinque crocette tipica di Sony, nonostante il cd sia a stampa Warner Bros.

 

Ma non è solo il supporto ad essere vintage; "The Nightfly" è uno dei primi album a master digitale PCM, full digital quindi, nonostante sia stato registrato nel 1981.

Il produttore Roger Nicholls nel suo sito riporta delle interessanti note in merito alla lavorazione del disco; la registrazione fu effettuata con un 32 tracce 3M, ad uno standard di 50 kHz e 16 bit, ottenuti questi ultimi con un singolare trucco; dato che la tecnologia non forniva convertitori a 16 bit, il registratore usava un Burr-Brown a 12 bit, e aggiungeva 4 bit da un altro convertitore come gain-ranging.

La 3M aveva poi il problema di una scarsa efficienza nella correzione d'errore, un bug che i maggiori produttori di macchine digitali hanno saputo limitare solo dopo grossi avanzamenti informatici, e soltanto quantomeno negli anni '90. Donald Fagen era un incredibile perfezionista, e si potevano passare settimane sullo stesso nastro, anzi, sullo stesso spezzone di nastro; quando il deterioramento iniziava a farsi evidente, e la 3M non riusciva più a correggere tutti gli errori, era necessario riversare tutto su un nuovo nastro, per poter continuare a lavorarci su. Da questo si può dedurre perchè alcuni sessionmen e addetti ai lavori provassero il desiderio di strozzare Donald con le loro stesse mani.

La verità però è che "The Nightfly" compie nel 2012 trent'anni e non è invecchiato neanche un po'; rimane un classico moderno, nonostante il suono un po' freddino; è raffinato e radio friendly allo stesso tempo, e la sua altissima qualità tecnica ha finora respinto qualsiasi tentativo di rimasterizzazione. Qualcuno afferma che la versione in DVD audio, uscita parecchi anni fa quando si cercava di lanciare il formato, abbia qualcosa in più, ma sono davvero dettagli, mentre invece sembra solo pubblicità ingannevole la recente ristampa in SACD con un'etichetta su cui campeggia la sorprendente dicitura 24 bit DSD mastering. Forse volevano dire marketing, perchè 24 bit da un master a 16 scarsi non si sa da dove possano saltar fuori.

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Published by Doyle - in music
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