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2 aprile 2012 1 02 /04 /aprile /2012 12:20

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Marotta ne ha fatte di grosse, ma c'è un motivo per cui lo dobbiamo ringraziare. Arturo Vidal è davvero formidabile. Corsa, grinta, tackle duro, tiro di destro e di sinistro, e sorriso a 24 denti per tutti: non gli manca niente, nè per essere una colonna del nostro centrocampo per gli anni a venire, nè per essere uno dei simboli della nuova Juve targata Conte, anche perchè del Conte giocatore ricalca molte caratteristiche, e ovviamente Antonio stravede per lui.

Diceva Boskov che "squadra gioca come gioca centrocampo", e infatti ai bei tempi di Lippi, soprattutto, ma anche di Capello, in quel settore avevamo i migliori al mondo, Paulo Sousa, Deschamps, Zidane, Davids, Jugovic, insieme a gregari di alto livello, come appunto Conte o Di Livio. Erano esemplari eccellenti del calciatore moderno, forza, qualità di palleggio e multitasking tattico. In sei mesi di campionato possiamo dire che anche Vidal fa parte di quella categoria: a neppure 25 anni mostra già doti temperamentali, fisiche e tecniche di prim'ordine, e ieri sera ha schiantato l'intero centrocampo del Napoli, che pure non è malaccio, recuperando palloni su palloni, segnando un gol da vero attaccante, e provando anche a far segnare i compagni, in un finale in cui il Napoli era completamente cotto, e Saladino avrebbe potuto provare la doppietta. Ma un secondo gol avrebbe fatto di certo avverare le nefaste profezie di Guariniello, e l'acciaio non conforme dello Juventus Stadium sicuramente non avrebbe retto, quindi meglio così.
Inoltre, ha segnato Quagliarella, uno che di far gol ha bisogno come il pane, la terza posizione è lontana anni luce, la cima della classifica è lì a un passo, e quelli dell'Edilnord Milano sono paonazzi di rabbia. Cosa si può volere di più lo scopriremo presto.

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Published by Doyle - in sport
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