Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
15 luglio 2012 7 15 /07 /luglio /2012 00:30

moneymoney.jpg

 

Il calciomercato è come una telenovela brasiliana; i buoni sono buonissimi, i cattivi cattivissimi, non succede mai nulla per settanta puntate, e poi scopri che nel frattempo i buoni non sono poi così buoni, anzi, raccontano un mucchio di bubbole, i cattivi si redimono, i morti risorgono, e le cose vanno al contrario di come pensavi, senza alcuna logica apparente.

Oggi Galliani è un idiota, un imbroglione, ha smantellato il Milan, ha tradito i tifosi. Ibrahimovic un figlio di mignotta a cui interessano solo i soldi. O Almeno così pare. Tutti piangono la crisi economica dell'Italia pallonara, uno spaccato eloquente della situazione generale del paese. Dopo anni di finanza allegra, presidenti ricchi scemi che sborsano miliardi non ce ne sono più, e neppure il Berlusca ha più interesse a spendere per la sua squadra; è la fine di quello che è stato stupendamente definito il "mecenatismo alla milanese", un qualcosa che oltretutto, con le nuove regole finanziarie non ha più alcuna ragione di esistere, e bene hanno fatto in via Turati ad adeguarsi velocemente, ricominciando ad usare l'ingegno. Già, ho detto ingegno, perchè qualcosa mi dice che Galliani potrebbe essere tutt'altro che idiota. Un indizio potrebbe essere il fatto che ha appena venduto a un presidente ricco scemo uno stopper brasiliano a 42 milioni di euro, e gli sta per rifilare uno svedese di 31 anni figlio di mignotta e interessato solo ai soldi, che gli ha fatto vincere uno scudetto e sfiorarne un altro nonostante il Milan per il resto sia una squadraccia, senza aver neanche finito di pagarlo e recuperando per intero la cifra spesa, dopo aver menato il torrone per mesi con la storia dei "top player che non se ne vanno".

Galliani è un genio, e se ne fotte di quello che pensa la gente. Col mestiere che fa, dev'essere un grande compratore e un grande venditore; se sta comprando, quello che compra costa sempre troppo; se sta vendendo, quello che vende è la roba migliore al mondo, gli spaghetti più buoni del mondo, lo stopper più forte al mondo; se vendo degli spaghetti al ragù a cinquanta euro, devono per forza essere i migliori al mondo. Basta trovare un pirla che sborsa il cinquantone, e magari si scola anche un Sassicaia a venti euro al bicchiere, e il gioco è fatto, come quando Totò vendeva ai turisti americani l'"aria di Napoli" in barattolo. Solo che adesso anche gli americani non hanno una lira, e i nuovi big spenders privi di buon gusto vengono dagli Emirati Arabi o dalla Russia, hanno tre chili d'oro addosso e mettono il parmigiano sulle cozze, e sembrano fatti apposta per essere spellati vivi da qualche furbone. Lo sceicco del PSG metterà su una squadra di presunte stelle, cambierà dieci allenatori, e forse al ventesimo tentativo vincerà anche una Champions League, com'è capitato a Moratti, ma il calcio è un'altra cosa, e il denaro è solo un fattore fra quelli in gioco.

Condividi post

Repost 0
Published by Doyle - in sport
scrivi un commento

commenti