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18 settembre 2012 2 18 /09 /settembre /2012 15:15

99%

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La verità viene sempre a galla. Sergio Martinez è il miglior medio in circolazione in questo momento. Non è Monzon, nè Hagler, nè Hopkins, ma oggi a 160 libbre non c'è nessuno come lui. Ha forza, abilità tattica, versatilità, velocità di gambe, e una garra da argentino DOC, perchè per prendersi questo tipo di soddisfazioni a 37 anni suonati ci vogliono due palle sfaccettate come diamanti.

Sergio ha meritato la gloria che inseguiva da sempre con una prestazione perfetta al 99%; JC Junior, figlio di tanto padre, con qualche santo protettore nelle stanze che contano, sostanzialmente è un ragazzone nerboruto che randella come un mediomassimo, con determinazione, certo, ma senza grande flessibilità; Martinez, per vincere, doveva far valere la sua superiorità tecnica e tattica, annullare la potenza di Chavez offrendogli angoli insidiosi, bruciarlo sul tempo col jab, e stare lontano dalle corde come se il ring fosse rotondo. Eseguito questo piano alla perfezione, si è sentito così sicuro di vincere da rischiare un clamoroso KO all'ultima ripresa, affrontata incautamente a mento scoperto: la boxe è crudele e stava per succedere il peggio, ma Sergio si è rifatto con un ultimo minuto da grande combattente, e si è preso la cintura che gli spetta di diritto.

Gli amanti dellì'epica pugilistica hanno evocato la pazzesca vittoria di papà Chavez contro Meldrick Taylor nel marzo 1990, arrivata proprio con un contestato KOT negli ultimi secondi, e sicuramente, va detto, per un errore tattico di Taylor e Lou Duva; in effetti ci si è andati vicini, ma i due match non sono paragonabili; Julio senior, pugno di ferro e mento di granito, aveva sì perso quasi tutti i round nel punteggio, ma infliggendo a Taylor una punizione fisica durissima, da cui non si riebbe mai più per il resto della sua carriera, e fu il suo aspetto da zombie a impressionare Richard Steele tanto da fargli fermare l'incontro, a due secondi dalla fine, nonostante l'americano si fosse rialzato dal tappeto dopo quel biblico diretto destro. Sabato notte, invece, Martinez è stato abile a evitare sempre lo scontro frontale, e all'ultimo round aveva ancora dentro di sè energie e sangue freddo per rimanere in piedi senza nemmeno provare un clinch.

Si parla di rivincita, e forse Junior se l'è guadagnata con quell'ultimo round alla baionetta, ma il gap tra i due pugili è troppo evidente per essere colmato in pochi mesi, e forse il giovane messicano dovrebbe trasferirsi nei supermedi, e ricominciare da capo, perchè tempo ce n'è.

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Published by Doyle - in sport
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commenti

Cicio 09/24/2012 13:05

Anch'io sono del partito di Julio Cesar Cavez. I KOT era giusto.